Un gentiluomo a Mosca – più che una serie TV

Un gentiluomo a Mosca – più che una serie TV

Arti Visive, Cinema, Tècne Magazine
A volte capita di potere vedere una serie TV (in questo caso una miniserie TV) talmente interessante da chiederti se e quanto abbia rispettato la storia. Un gentiluomo a Mosca – infatti – è un prodotto televisivo che ha, quasi, una funzione – in un certo qual modo – didattica: una successione di 8 episodi di circa 55 minuti l’una, che presentano una Russia molto affascinante (osservandola da un punto di vista puramente storico!) ovvero in quel periodo compreso tra la rivoluzione del 1912 e il 1954. Come viene osservato questo periodo di tempo? Ecco è proprio questo il nocciolo dell’intera narrazione che rende questa miniserie tanto innovativa perché l’ideatore Ben Vanstone pensa ad un romanzo già in circolazione dal titolo omonimo – A gentleman in Moscow - (opera dello…
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Sherlock – una serie TV perfetta

Sherlock – una serie TV perfetta

Arti Visive, Tècne Magazine
Chissà cosa avrebbe pensato Sir Arthur Conan Doyle della sua creatura, di Sherlock Holmes  e del suo fidato Dottor Watson se avesse visto la serie TV britannica targata Steven Moffat e Mark Gatiss con due interpreti all’epoca famosi ma non ancora famosissimi (come lo sono oggi) e si parla di Benedict Cumberbatch  e Martin Freeman, rispettivamente nei panni dell’investigatore più celebre al mondo e del suo assistente. Cosa rende questa versione di Sherlock Holmes tanto particolare? A rendere unica questa produzione è, innanzitutto, l’ambientazione perché si tratta di Londra (certamente), si tratta del 221B di Baker Street (ovvio) ma il tempo non è lo stesso immaginato dal suo ideatore perché si fa qualche passo in avanti nella storia e si ambienta la sceneggiatura in età contemporanea. Ciò che, quindi, si…
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Wonder: il coraggio di uno diventa la forza di tanti

Wonder: il coraggio di uno diventa la forza di tanti

Cinema, Tècne Magazine
Finalmente sbarca su Netflix una pellicola giovanile molto attuale e dai grandi risvolti sociali: Wonder, di Stephen Chbosky. Il diverso. Quanta letteratura sul tema. Quante parole dette, quanti libri scritti, quante storie raccontate. Niente può rendere l’idea meglio di una pellicola che trascenda il superfluo e concretizzi davvero dinamiche che spesso si sottovalutano, si banalizzano. Wonder catalizza con linguaggio semplice ma deciso quanto raccontato dall’omonimo romanzo di R.J. Palacio, elevando contenuti di corridoio a riflessione per grandi e piccoli. Il film insiste sulla diversità di punti di vista, presentando la stessa trama da occhi diversi, avvicinandosi e allontanandosi dal focus personale, illustrando un’emotività genuina insita in ognuno di noi, che siamo bambini, ragazzi e adulti. Il diverso spaventa sia chi osserva sia chi è osservato, i primi per mancata conoscenza,…
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La forma dell’acqua: la semplicità raccontata da Del Toro

La forma dell’acqua: la semplicità raccontata da Del Toro

Cinema, Tècne Magazine
Una favola dell’evo moderno Sbarca su Disney+ uno dei film fantastici più dibattuti degli ultimi dieci anni. Elementare. Imprevedibile. Storia non storia. Una fiaba che si sporca le mani ma che trova la propria catarsi proprio nell’elemento principe del genere umano, l’acqua. Quella stessa acqua che dà la vita, quel liquido così prezioso da non avere forma, odore, sapore, colore, ma che è fonte inesauribile d’eternità. L’incipit narrativo prende le mosse dalla semplice vita di un’inserviente di Baltimora, siamo nel 1962. Elisa conduce una vita semplice, abitudinaria, ordinata. Per scelta forse, sicuramente per necessità. Questo non le impedisce di avere un’esistenza dignitosa, onesta, senza particolari aspirazioni, ma con la passione per le piccole cose, quelle vere, quelle che rendono felici a prescindere. La grandezza dentro le piccole cose come le…
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Dante Alighieri un accenno su vita e opere

Dante Alighieri un accenno su vita e opere

Letteratura, Tècne Magazine
Quando si parla e si scrive di Dante Alighieri, ci si relaziona con una figura – a tratti – mitologica perché è stato talmente tanto innovativo da risultare quasi un’idea, un miraggio. Eppure, Dante nacque davvero in quel di Firenze, nel 1265, con il nome di Durante (Dante ne è un’abbreviazione) di Alighiero degli Alighieri. Morirà, come è ampiamente noto, in quel di Ravenna tra la notte del 13 e 14 settembre 1321. Dante è considerato, ormai senza alcun dubbio, il padre della lingua italiana perché va ricordato che lo stesso visse da perfetto uomo medievale seppur alimentando quel guizzo di genio e grandiosa lungimiranza al punto da comprendere la grandezza della volgar lingua. Breve descrizione del Mondo al tempo di Dante Siamo nel tempo in cui l’Italia – come…
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Pietro Bembo: uno dei padri della nostra lingua

Pietro Bembo: uno dei padri della nostra lingua

Letteratura, Tècne Magazine
Siamo nel Cinquecento quando vive e opera Pietro Bembo, originario di Venezia (1470-1547) considerato da moltissimi studiosi di linguistica e filologia come la “Quarta Corona” poiché estremamente importante in quella espansione della lingua volgare (antenato della nostra attuale lingua italiana). Bembo nasce in quel momento storica di ripresa dei classici (che erano stati un po’ abbandonati nel secolo precedente) e, da buon estimatore del classicismo elevato, si orienta verso la poesia di Petrarca e la prosa di Boccaccio. Già perché Bembo non è un grande ammiratore del Sommo Poeta (Dante Alighieri) considerato come troppo incline a scelte linguistiche basse, popolari ecc. e quindi non all’altezza di poter essere elevato a riferimento sul quale fondare le regole sintattiche e linguistiche del volgare illustre. Pietro Bembo conosce bene i classici perché li…
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